Centro di Riferimento per l'Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte
 
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CPO-Piemonte e Regione Piemonte
In collaborazione con:
S.C.D.U. Psicologia Clinica e Oncologica A.O.U. San Giovanni Battista
Direttore: Prof. Riccardo TORTA
A.O.U. San Luigi Gonzaga

Comunicare la diagnosi all'interno dei programmi di screening del
Dipartimento di Torino: strategie relazionali per affrontare le criticità

1° EDIZIONE: 26 – 27 – 28 Gennaio e 4 Marzo 2009
SEDE: Jolly Hotel Ambasciatori, corso Vittorio Emanuele, 104 - TORINO

1° Giorno
La comunicazione: generalità (Ramonda E. - Binaschi L.)
- tipi di comunicazione
- la comunicazione efficace: tecniche di assertività
- esercitazione
Test autovalutativi per capire che tipo di comunicatori siamo (Ramonda E. - Binaschi L.)
La comunicazione difficile (Ramonda E. - Binaschi L.)
- generalità
- il metodo S.P.I.K.E.S.
Creazione di casi di comunicazione difficile (Ramonda E. - Binaschi L.)

2° Giorno
Discussione interattiva e presentazione delle principali caratteristiche e problemi della comunicazione in équipe (Ostacoli L.- Montini E.-Bellati C.)
Lavoro di comunicazione non verbale con i seguenti obiettivi:
- presa di coscienza dei messaggi che il proprio corpo invia durante la comunicazione e la relazione con gli altri
- ascolto dei propri sentimenti e delle proprie emozioni in rapporto alla comunicazione inviata e ricevuta
- ascolto dell'altro per comprendere il “vero bisogno”, non sempre espresso esplicitamente
- presa di coscienza delle modalità di “trasmissione” delle comunicazioni in gruppo
- attraverso l'attività ludica che caratterizza le esperienze di psicomotricità creazione di una atmosfera di gruppo più “aperta” come facilitatore del lavoro di equipe
- presentazione di una semplice tecnica per la “centralità” emotiva (Ostacoli L.- Montini E.-Bellati C.)
• Lavoro di comunicazione non verbale con i seguenti obiettivi:
- presa di coscienza dei messaggi che il proprio corpo invia durante la comunicazione e la relazione con gli altri
- ascolto dei propri sentimenti e delle proprie emozioni in rapporto alla comunicazione inviata e ricevuta
- ascolto dell'altro per comprendere il “vero bisogno”, non sempre espresso esplicitamente
- presa di coscienza delle modalità di “trasmissione” delle comunicazioni in gruppo
- attraverso l'attività ludica che caratterizza le esperienze di psicomotricità creazione di una atmosfera di gruppo più “aperta” come facilitatore del lavoro di equipe
- presentazione di una semplice tecnica per la “centralità” emotiva (Ostacoli L.- Montini E.-Bellati C.)
• Discussione e sintesi delle risultanze della giornata.(Ostacoli L.- Montini E.-Bellati C.)

3° Giorno
• Ripresa del metodo S.P.I.K.E.S.
(Ramonda E. - Binaschi L.)
Gioco di ruolo. (Ramonda E. - Binaschi L.)
Chiusura e take home messages. (Ramonda E. - Binaschi L.)
• Compilazione del questionario di gradimento

4° Giorno
Le difficoltà nella comunicazione: verifiche di applicazione di un metodo (Ramonda E. - Binaschi L.)
Ripresa del metodo e chiusura. (Ramonda E. - Binaschi L.)

Docenti:
• Ramonda Evelin, S.C.D.U. PSICOLOGIA CLINICA E ONCOLOGICA. AOU San Giovanni Battista.
• Binaschi Luca, S.C.D.U. PSICOLOGIA CLINICA E ONCOLOGICA. AOU San Giovanni Battista.
• Ostacoli Luca, AOU San Luigi Gonzaga.
• Montini Egle
• Bellati Cristina , CPO Piemonte