Centro di Riferimento per l'Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte
 
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Il Registro dei Mesoteliomi Maligni


Il Registro dei Mesoteliomi Maligni (RMM) del Piemonte, è un registro tumori di popolazione specializzato nello studio dell'incidenza e dell'eziologia del mesotelioma maligno, un tumore che colpisce prevalentemente la pleura e il peritoneo. L'attività del registro ha avuto inizio nel 1990 ed è estesa a tutto il territorio regionale. I casi incidenti dal 1980 al 1989 sono stati identificati retrospettivamente. La base dati del registro è stata ed è utilizzata per indagini di epidemiologia eziologica e studi analitici sulla patologia pleurica asbesto-correlata e per studi sulla sopravvivenza.

Obiettivi
Gli obiettivi principali del RMM sono:
Calcolo dell'incidenza: Il Registro stima i di incidenza del mesotelioma maligno della pleura e del peritoneo in Piemonte, con disaggregazioni temporali e geografiche, al fine di identificare eccessi che possono fornire spunto per indagini di tipo analitico. I dati del Registro vengono confrontati sistematicamente con quelli degli altri analoghi registri nazionali o internazionali.
Valutazione dell'esposizione: Vengono raccolte le informazioni riguardanti l'anamnesi lavorativa e residenziale, mediante un'intervista ai pazienti o ai loro familiari, per identificare le situazioni che possono avere comportato un'esposizione ad amianto e le modalità con cui questa può essere avvenuta.
Ulteriori obiettivi del registro sono: favorire le procedure medico-assicurative per il riconoscimento di malarria professionale a favore delle persone affette da mesotelioma, studiare la sopravvivenza a livello di popolazione dei pazienti e le sue tendenze temporali, fornire assistenza allo studio della sopravvivenza nel contesto di studi clinici condotti negli ospedali regionali.

Perché un registro mesoteliomi?
La registrazione dei mesoteliomi maligni è obbligatoria negli Stati membri dell'Unione europea, in base alla Direttiva del Consiglio 83/477/EEC del 19/09/1983, articolo 17, confermato dalla Direttiva 2003/18/EC del 27/03/2003. In Italia il Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM) è stato previsto dal Decreto Legislativo 277 del 15/08/1991, quando già esistevano o erano in corso di avvio alcuni registri regionali, nati in Toscana, Piemonte, Emilia-Romagna, Puglia e Liguria, sorti in risposta all'epidemia di mesoteliomi maligni che andava emergendo ed alla necessità di indagarne le cause.

Nel corso degli anni '90 il ReNaM è stato effettivamente messo in opera presso l'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL) ed ha iniziato la raccolta dei casi, fondandola sull'attività dei registri regionali già allora esistenti, divenuti Centri Operativi Regionali (COR) del ReNaM. L'esperienza è stata progressivamente estesa alle altre regioni italiane, mentre i Decreti Legislativi 257 del 25/07/2006 e 81 del 09/04/2008 confermavano gli obblighi ed il sistema di registrazione.

Al momento attuale risultano istituiti COR in 19 regioni o province autonome, con una copertura del 98% circa della popolazione italiana. I rapporti tra ReNaM e COR e le modalità di registrazione dei casi sono stabiliti dal DPCM 308 del 10/12/2002 e da Linee-guida emanate dall'ISPESL. Il Registro Mesoteliomi Maligni è il COR Piemonte, come stabilito dal Piano Regionale Amianto, approvato con Deliberazione GR 51-2180 del 5 febbraio 2001.

Funzionamento
La segnalazione dei casi al RMM da parte delle strutture sanitarie è in teoria obbligatoria, ma il RMM riceve rare segnalazioni spontanee. La rilevazione dei casi si fonda sulla loro ricerca attiva.

Rilevazione
A cadenza settimanale – rilevazione ordinaria – sono contattati reparti e servizi selezionati di quegli ospedali dove la maggior parte dei casi viene indirizzata per avere conferma diagnostica, stadiazione e trattamento. Ad intervalli annuali si esegue una consultazione degli archivi di tutti i servizi di anatomia patologica della regione (rilevazione straordinaria). Viene infine condotta – rilevazione supplementare – la ricerca negli archivi delle schede di dimissione ospedaliera (SDO).

Valutazione della diagnosi
L'attendibilità della diagnosi di mesotelioma è valutata, secondo le Linee-guida ReNaM, esaminando i referti istologici o citologici e immunoisto/citochimici e la documentazione clinica pertinente.

Intervista e valutazione dell'esposizione
Non appena un caso sospetto è registrato, personale specializzato gli richiede un'intervista, durante cui si raccolgono informazioni su tutte le possibili circostanze di esposizione ad amianto e ad altre fibre minerali, sul lavoro e nell'ambiente di vita in generale, mediante il questionario standard ReNaM. Ogni questionario è esaminato da esperti in rischi lavorativi ed ambientali, che valutano e registrano la probabilità ed il grado di esposizione.

I questionari sono messi a disposizione dei Servizi di prevenzione e sicurezza del lavoro delle ASL, perché da un lato facciano pervenire al RMM evenuali informazioni aggiuntive in loro possesso sulle esposizioni, dall'altro perché siano informati di esposizioni di cui eventualmente non avessero avuto prima conoscenza. In determinati casi i questionari sono stati messi a disposizione dell'Autorità giudiziaria che ne ha fatto richiesta.

Gestione dei dati
I dati del registro (nuovo casi registrati e valutazione delle loro esposizioni) sono trasmessi periodicamente al ReNaM presso l'ISPESL, dove contribuiscono all'archivio ed alle statistiche nazionali. Sono anche elaborati localmente.

Elaborazione dei dati: incidenza
I tassi di incidenza standardizzati per età sono calcolati separatamente per diverse categorie di livello di conferma della diagnosi (conferma istologica, citologica, o solo clinico-radiologica). Le statistiche sono disaggregate per periodo di calendario, per sede (pleurica, peritoneale, tutte le localizzazioni primitive), e per area geografica (intera regione, province, azienda sanitaria locale e unità socio-sanitaria locale.

Elaborazione dei dati: sopravvivenza
Analisi del tempo di sopravvivenza sono condotte periodicamente per valutare l'effetto di determinanti quali età e tipo istologico e per descrivere le tendenze temporali nella sopravvivenza.

Collaborazione a ricerche
Il RMM è stato ed è fulcro di molte attività di ricerca. Le principali sono:
- lo studio sull'eziologia del mesotelioma pleurico nella ex-USSL di Casale Monferrato, tra il 1987 ed il 1993;
- lo studio multicentrico internazionale sul ruolo delle esposizioni ambientali nel mesotelioma pleurico condotto tra il 1994 ed il 1996, coinvolgendo sia la ex-USSL di Casale Monferrato sia l'area urbana di Torino e cintura;
- lo studio sull'interazione tra esposizione ad amianto e caratteristiche genetiche nel mesotelioma maligno iniziato nella ASL di Casale Monferrato (2001-2006) e nella provincia di Torino (2005-in corso).

Sede del registro
Il RMM ha sede presso il Servizio di Epidemiologia dei Tumori dell'Azienda Osperaliero Universitaria San Giovanni Battista di Torino, in via Santena n.7 – 10126 Torino. Il registro risiede nella sede “San Vito” in Torino, dove trovano collocazione archivi ed uffici.

Responsabile è il professor Franco Merletti, direttore del servizio, assistito dal dottor Dario Mirabelli, responsabile vicario.

Personale
Hanno collaborato e collaborano al RMM persone incaricate di diverse funzioni, come la ricerca attiva dei casi, l'intervista dei pazienti, la gestione degli archivi, l'analisi dei dati.

Finanziamento
Il RMM riceve esclusivamente finanziamenti pubblici. Le attività ordinarie di registrazione sono supportate dal finanziamento che la Regione Piemonte attribuisce al CPO Piemonte, di cui il RMM fa parte. La conduzione di specifici programmi di ricerca è stata finanziata di volta in volta da fondi di Aziende Sanitarie Locali (principalmente quella di Casale Monferrato) e da fondi di Ricerca regionali, come quelli per la Ricerca Sanitaria Finalizzata e per la Ricerca Scientifica Applicata. L'Assessorato all'Ambiente della Regione Piemonte ha supportato finanziariamente la ricerca sul rischio cancerogeno da affioramenti naturali di minerali asbestiformi.