Indicatori di processo e di risultato dei programmi di screening

Early and impact indicators for screening programmes

OBIETTIVI E SVILUPPO DEL PROGETTO

Il ruolo del Registro Tumori Piemonte (RTP), nell'ambito dell'attività di prevenzione secondaria, si rivolge in particolare alla valutazione di efficacia, a livello di popolazione, dello screening stesso. Il RTP, in particolare, è fondamentale per l’individuazione dei casi di intervallo e per valutare le differenze tra i casi screen detected e i casi a insorgenza clinica, risultando altresì indispensabile per la valutazione dei trend di incidenza e di mortalità in funzione della diffusione dello screening oncologico effettuato sia attraverso il programma regionale Prevenzione Serena sia attraverso lo screening spontaneo.

Per fare ciò il RTP ha sempre collaborato con i tre programmi di screening torinese. L’obiettivo attuale è di estendere la collaborazione all’intero programma di screening su scala regionale. Tale obiettivo consegue all’estensione della registrazione tumorale che proprio dalla necessità di valutare il programma di screening piemontese ha tratto una delle sue più importanti motivazioni.

Nel 2021 ci si propone di  trasmettere gli anni d’incidenza fino al 2017.

MATERIALI E METODI

Le neoplasie della mammella, della cervice uterina e del colon-retto, che sono oggetto dei programmi di screening organizzati, sono esaminate più approfonditamente già nell’atto della registrazione dell’incidenza. Per queste neoplasie vengono sistematicamente raccolte delle informazioni aggiuntive necessarie a stabilire lo stadio del tumore alla diagnosi e a definire l’iter diagnostico e le terapie praticate. Si prende nota, inoltre, di numerosi fattori prognostici, diversi da tumore a tumore.

Inoltre, sempre nell’ambito della valutazione di efficacia dello screening, sono oggetto di rilevazione sistematica anche le lesioni precancerose della cervice uterina, a partire dalle CIN III.

I casi registrati e le informazioni raccolte alimentano il database del RTP e vengono trasmesse, quando richieste, ai tre programmi di screening. Viene poi effettuato da parte dei programmi di screening un record-linkage con i loro archivi e, ai casi incidenti, viene aggiunto lo stato di screening. In questo modo vengono identificati i casi di intervallo e viene ampliato il corredo di informazioni dei casi screen-detected.
I dati così raccolti, per quanto riguarda i carcinomi della mammella e della cervice uterina, partecipano agli studi collaborativi IMPATTO. Per quanto riguarda il carcinoma del colon-retto i dati sono stati inviati all'Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTum) per uno studio collaborativo nazionale.

RISORSE E FINANZIAMENTI

L’attività rientra nelle funzioni istituzionali del CPO Piemonte.

COLLABORATORI

Paola Busso, Franca Gilardi, Irene Sobrato.

PUBBLICAZIONI

- Serraino D, Gini A, Taborelli M, et al. Changes in cervical cancer incidence following the introduction of organized screening in Italy. Prev Med 2015; 75: 56-63. (IF 3.086).
- Bergeron C, Giorgi-Rossi P, Cas F, et al. Informed Cytology for Triaging HPV-Positive Women: Substudy Nested in the NTCC Randomized Controlled Trial. J Natl Cancer Inst 2015; 107(2). (IF 12.583).
- Senore C, Bonelli L, Sciallero S, et al. Assessing Generalizability of the Findings of Sigmoidoscopy Screening Trials: The Case of SCORE Trial. J Natl Cancer Inst 2014; 107. (IF 15.161).