Progetto multicentrico europeo per la sorveglianza dell'incidenza e mortalità del melanoma maligno cutaneo

European multicentre study on surveillance of cutaneous malignant melanoma incidence and mortality

OBIETTIVI E SVILUPPO DEL PROGETTO

Il progetto ha due obiettivi principali.

  • Il primo concerne la risposta all’interrogativo sull’aumento del numero di melanomi cutanei non accompagnato da una corrispondente diminuzione della mortalità, nonostante l’impegno degli ultimi anni in iniziative di diagnosi precoce e in campagne di prevenzione primaria sulle popolazioni a rischio. Si esploreranno quindi le banche dati dei registri tumori, con una raccolta ad hoc di variabili specifiche per testare l’ipotesi di un aumento delle lesioni precoci (cosiddetti melanomi sottili) accompagnato da una diminuzione di quelli avanzati.
  • Il secondo obiettivo vuole rispondere all’ipotesi che le caratteristiche di malignità e progressione dei melanomi invasivi non si celino nelle caratteristiche morfologiche sinora identificate, ma nella tipizzazione genetica del tumore. Lo studio esplora, in un campione di pazienti, in uno schema di studio caso-controllo (caso-caso), se la combinazione dei marker già identificati per il melanoma routinariamente effettuati dalle nostre strutture consenta una migliore capacità prognostica, a valle della terapia praticata.

MATERIALI E METODI

Il progetto si articola in due moduli. Nel caso dell’analisi dei trend dei dati di incidenza e mortalità del melanoma su base di popolazione in Europa e in Paesi extraeuropei, verranno raccolti in un database i dati anonimi dei singoli casi di melanoma cutaneo invasivo e in situ registrati da registri tumori europei partecipanti al progetto, dai registri extraeuropei e dai dati del SEER americano (il programma Surveillance Epidemiology and End Results Program dell’NIH statunitense che fornisce un database accessibile pubblicamente).
I dati raccolti saranno analizzati secondo un modello statistico che tenga conto della differente lunghezza temporale d’osservazione dei vari registri, considerando le diverse coorti di nascita di pazienti soggetti a esperienze di esposizione e di pressione diagnostica differente.

Le ipotesi da sottoporre a test saranno:

  • effetto di coorte/periodo per i melanomi in situ e sottili vs melanomi ad alto grado in incidenza;
  • differenze geografiche fra Paesi con esperienze di campagne di prevenzione in tempi e modi diversi;
  • effetto di anticipazione diagnostica ed effetto “migrazione degli stadi” nelle coorti di nascita con più rapido aumento dell’incidenza;
  • modificazione del rapporto mortalità/incidenza per coorte di nascita.

Per lo studio caso-controllo sui fattori prognostici e di rischio dei melanomi in progressione clinica si procederà come segue.
I casi verranno identificati come melanomi invasivi ricoverati per ricorrenze e progressione loco regionali oppure metastatiche, e quindi non in diagnosi primaria e primo trattamento.
Il reclutamento sarà di tipo sequenziale presso i centri clinici collaboranti e sino al raggiungimento della quota indicata dal dimensionamento campionario. I controlli saranno identificati come melanomi invasivi non in progressione alla data indice, con matching individuale al caso indice per data di prima diagnosi, stadio ed età.

RISORSE E FINANZIAMENTI

La Fondazione CRT ha finanziato il progetto con 30mila euro, a fronte di una richiesta di contributo di 106mila euro.

COLLABORATORI

Roberto Zanetti, Lidia Sacchetto, Paolo Broganelli.

PUBBLICAZIONI

Attese nel corso del progetto.