I tumori nella popolazione immigrata in Piemonte dall’estero. Stima della frequenza nel prossimo decennio

Cancer in migrant populations in Turin. Estimate of the frequency in the next decade

OBIETTIVI GENERALI E SINTESI PROGETTO

La presenza straniera in Piemonte ha assunto dimensioni rilevanti a partire dagli anni Novanta, e in particolare nell’area metropolitana di Torino ha raggiunto i 221.961 abitanti nel 2016. 

E’ quindi importante stimare i fabbisogni assistenziali oncologici della popolazione immigrata, in termini sia di prevenzione primaria sia di diagnosi precoce, nonché di trattamento e di riabilitazione.

Il progetto persegue i seguenti obiettivi:

  • monitorare le fonti per la stima delle popolazioni immigrate, per area di origine;
  • individuare i casi di tumore negli immigrati;
  • acquisire elementi per il calcolo dei rischi tumorali di base a seconda delle zone di provenienza delle popolazioni immigrate (Paesi dell’Est europeo, Africa del Nord e Sud America);
  • analizzare gli elementi di possibile modificazione dei profili di rischio in conseguenza della migrazione e dell’inserimento nella società ospite;
  • calcolare le frequenze attese di incidenza, mortalità e prevalenza per i diversi tumori nelle differenti componenti della popolazione immigrata.

MATERIALI, METODI E RISULTATI ATTESI

Le popolazioni di riferimento sono quelle fornite dall’anagrafe regionale assistiti. La base di dati è quella dei casi registrati  tra i residenti in Piemonte. I cittadini stranieri vengono identificati sulla base del codice fiscale e i casi incidenti sono classificati come nati: in Italia, in Paesi a sviluppo avanzato (PSA), in Paesi a forte pressione migratoria (PFPM). Questi ultimi, quando la loro numerosità lo consente, vengono ulteriormente classificati a seconda delle aree di provenienza.
Le frequenze attese vengono calcolate secondo diversi scenari: di evoluzione del rischio di base e del rischio legato all’ambientamento; di tendenza dei flussi migratori; di evoluzione delle politiche migratorie (ad es. ricongiungimenti famigliari); di invecchiamento della popolazione immigrata.

Dalle prime analisi risulta che il tasso di incidenza per tutti i tumori, in entrambi i sessi, è superiore nei nati in Italia e nei Paesi a sviluppo avanzato rispetto a quello dei nati nei Paesi a forte pressione migratoria. Tale differenza si mantiene costante negli anni. Nel sesso maschile l’incidenza dei tumori più frequenti è confrontabile e non si osservano sostanziali differenze tra gli immigrati e gli italiani; nelle donne, invece, la principale differenza si evidenzia nel tumore della cervice uterina, molto più frequente nella popolazione femminile straniera rispetto a quella italiana.

Sono in corso le analisi per il calcolo dei rischi tumorali di base a seconda delle zone di provenienza delle popolazioni immigrate che ci si propone di completare nel corso del 2019.

STATO DI AVANZAMENTO AL 31/12/2018

Prosegue la caratterizzazione dei casi incidenti a seconda dell’area di nascita, preliminare alle future analisi di trend rispetto ai vari parametri indicati sopra. Collegata a questo studio si svolge anche un’attività di cooperazione con i registri tumori magrebini, finalizzata a uniformare le procedure in maniera da poter confrontare al meglio la frequenza tumorale tra immigrati e residenti nei Paesi di origine che è proseguita nel 2017 e ci si propone di continuare anche nel 2019.

RISORSE E FINANZIAMENTI

L’attività rientra nelle funzioni istituzionali del CPO.

COLLABORATORI

Silvia Patriarca, Livia Giordano, Paola Busso, Irene Sobrato, 

PUBBLICAZIONI

- Rosso S, Zanetti R. Quality of information and cancer care planning in China: a commentary to the report of cancer incidence and mortality in China. Ann Transl Med 2014; 2: 66.