Prevenzione primaria

L'articolazione è dedicata alla prevenzione primaria, intendendo per quest'ultima quel particolare tipo di prevenzione focalizzata sull'adozione di interventi e comportamenti in grado di evitare o ridurre l'insorgenza e lo sviluppo di una malattia o di un evento sfavorevole.

La ricerca scientifica ha messo in evidenza diversi fattori di rischio di notevole importanza per la comparsa dei tumori. Nel complesso, infatti, una quota elevata delle patologie neoplastiche è prevenibile modificando gli stili di vita e riducendo l’esposizione a sostanze cancerogene.

Le politiche sanitarie regionali e nazionali promuovono ormai da tempo diverse azioni finalizzate alla prevenzione delle malattie, con particolare riguardo ai tumori, ribadendo la necessità di individuare modelli operativi più efficaci per la diffusione degli stili di vita sani, in particolare:

  • promuovere la prevenzione primaria: la salute è il bene essenziale per lo sviluppo sociale, economico e personale; in questo contesto le persone assumono un ruolo fondamentale, in quanto gli individui sono la principale risorsa su cui puntare per raggiungere l’obiettivo di prevenzione;
  • migliorare l’integrazione tra la salute e le politiche di prevenzione;
  • incoraggiare strategie per l'adozione di stili di vita più salutari.

Nello specifico, per quanto riguarda la prevenzione dei tumori, vengono raccomandati interventi basati sulla sensibilizzazione verso i principali fattori di rischio, cogliendo l’opportunità di promozione di interventi sugli stili di vita in occasione degli screening per i tumori, delineando azioni quali:

  • la promozione e lo sviluppo di programmi multisettoriali di contrasto al tabagismo che prevedano la prevenzione del fumo tra i giovani, il sostegno alle politiche di tutela dal fumo passivo e il supporto alla disassuefazione;
  • la diffusione del concetto di nutrizione come prevenzione, data la responsabilità di diete non corrette nell’incidenza dei tumori negli ultimi decenni;
  • la promozione attiva di abitudini non sedentarie;
  • il controllo e la promozione di ambienti di lavoro più sani e sicuri.
     

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