Prevenzione secondaria

L'articolazione svolge un'ampia e diversificata attività nell'ambito della prevenzione secondaria il cui scopo primario è di individuare il tumore a uno stadio precoce, prima che si manifesti a livello clinico, per poterlo trattare in modo tempestivo e dunque più efficace. La prevenzione secondaria si effettua attraverso i cosiddetti programmi di screening, strategie diagnostiche mirate a fasce di popolazione ritenute più a rischio di sviluppare una determinata malattia.

Per gli screening dei carcinomi della mammella, della cervice uterina e del colon-retto vi sono prove scientifiche di efficacia rispetto alla diminuzione della mortalità causa-specifica (e dell’incidenza, per quanto riguarda i tumori della cervice uterina e del colon-retto). Gli screening rientrano nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) ossia le prestazioni e i servizi che il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a fornire alla cittadinanza gratuitamente o dietro pagamento di un ticket.

La Commissione Europea ha raccomandato la realizzazione di programmi organizzati di screening dotati di procedure di verifica e assicurazione di qualità negli Stati membri a favore di tutte la popolazioni bersaglio. La Commissione Europea, inoltre, ha pubblicato apposite linee guida per ciascuno dei tre screening, alla stesura delle quali il CPO Piemonte ha largamente contribuito.

La Regione Piemonte, con la DGR n. 111-3632 del 2 agosto 2006, ha approvato il nuovo programma regionale di screening dei tumori femminili e del colon-retto denominato Prevenzione Serena, definendo indicatori di processo e di qualità e confermando l’assegnazione al CPO dei seguenti compiti:

  • impostazione, organizzazione, monitoraggio, valutazione e ricerca inerenti ai programmi regionali di screening oncologici;
  • programmazione, informatizzazione, formazione degli operatori, quality assurance;
  • supporto metodologico alle Aziende Sanitarie Regionali per la pianificazione e l’attuazione di interventi di prevenzione primaria e secondaria;
  • supporto al Comitato di Coordinamento Regionale per lo Screening in Oncologia necessario per l’attuazione dei compiti assegnati;
  • attività di formazione e controllo di qualità anche per la diagnostica derivante dallo screening.

Il CPO Piemonte, oltre a essere centro collaborativo per l'International Agency for Research on Cancer (IARC) per la stesura di linee guida sul cancro, partecipa attivamente a progetti di ricerca nazionali e internazionali sui temi della valutazione dell’efficacia e della qualità dei programmi di screening; tali iniziative sono finanziate ad hoc da agenzie internazionali come la IARC, dall'Unione Europea, dal Ministero della Salute e da altri istituti di ricerca.
 

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Riferimenti normativi
 

  • DGR n. 12-7042 del 27 gennaio 2014 "Individuazione dei Centri regionali di riferimento per la formazione degli operatori e l'assicurazione di qualità nello screening dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colonretto nell'ambito del Programma Regionale Prevenzione Serena (...)"
  • DGR n. 21-5705 del 23 aprile 2013 "Approvazione della modifica del programma regionale di screening oncologico, "Prevenzione Serena" per i tumori della cervice uterina (...)"
  • DGR n. 111-3632 del 2 agosto 2006 "(...) Approvazione del nuovo programma regionale di screening per i tumori femminili e per i tumori del colonretto, denominato "Prevenzione Serena"
     

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